Cannucce di carta made in EU Vs Cannucce di carta made in China

Cannucce di carta made in EU Vs cannucce cinesi

Cannucce di carta made in EU Vs Cannucce di carta made in China.

 

È appena iniziato il 2020, l’anno del cambiamento. Tanti sono stati gli eventi dell’anno passato e tanti altri accadranno nei prossimi mesi. Un evento degno di nota è stato soprattutto la presa di posizione da parte comunità civica contro il problema dell’inquinamento, evento tutt’ora in corso di svolgimento.

Nel 2019 l’Europa ha varato la oramai celeberrima direttiva 2019/904, con cui viene messa definitivamente al bando la plastica come materia prima finalizzata alla produzione di numerosi beni di uso quotidiano. Oggetti come posate e bicchieri usa e getta, buste della spesa e cannucce di plastica diventeranno solo un lontano ricordo in quanto saremo tutti costretti ad utilizzare i loro sostituti “green” realizzati con materiali biodegradabili.

Un articolo che sta prendendo piede tra tutti i ristoratori europei sono senza dubbio le cannucce di carta, l’unica vera alternativa a quelle di plastica.

Ci sono già diversi produttori, ma purtroppo, come in tutte le cose, non tutti sono in grado di realizzare prodotti di alta qualità. Attualmente molti si rivolgono al mercato cinese, convinti di trovare cannucce di carta a pochi soldi, ma ne vale davvero la pena? Funzionano come le cannucce di carta prodotte in Europa secondo rigidi standard?

Chiariamo insieme tutti questi dubbi.

 

Cannucce di carta europee e cinesi a confronto.

 

Negli ultimi decenni la Cina è diventata oramai un vero e proprio impero industriale, in grado di produrre a ritmi elevatissimi, sia in termini di velocità che di quantità. Ovviamente esistono aziende cinesi molto competitive, in grado di realizzare prodotti che non hanno nulla da invidiare a quelli europei e americani, ma purtroppo ne esistono di altre che non lavorano altrettanto bene perché puntano solamente alla quantità a scapito della qualità. Senza contare che in alcuni casi, al fine di abbattere ulteriormente i costi di produzione, una parte delle aziende cinesi utilizza materie prime di dubbia provenienza e non rispetta alcuno standard di sicurezza e/o garanzia.

 

Le nostre cannucce di carta made in EU vengono realizzate seguendo rigidi protocolli di produzione che assicurano elevati standard di qualità, asseverati da particolari certificazioni.

Una di queste è la certificazione “PEFC”, ossia la “certificazione della gestione forestale”. Questa certificazione serve ad attestare che, eventuali prodotti realizzati con materie prime naturali come la carta, hanno seguito un rigido protocollo posto a tutela delle fonti naturali stesse. In altre parole, questa certificazione attesta che un determinato processo produttivo ha rispettato tutti i parametri di sostenibilità ambientali fissati dall’Europa.

 

I protocolli e i certificati di competenza del “Programma per il riconoscimento di schemi nazionali di Certificazione Forestale” (PEFC), hanno lo scopo di fornire ai privati tutta una serie di linee guida affinché possano lavorare in tutta tranquillità con le loro materie prime naturali.

Sebbene l’Europa non sia uno dei continenti più estesi del mondo, è senza dubbio uno di quelli che presenta uno dei più alti tassi di biodiversità in assoluto.

In parole povere, sempre restando all’interno dell’ambito della produzione di cannucce di carta a partire dalla cellulosa, è ovvio che gli alberi che crescono in Italia sono del tutto diversi da quelli che crescono, ad esempio, in Scandinavia. Per la proprietà transitiva anche il patrimonio boschivo italiano presenta delle peculiarità diverse da quello scandinavo.

Il “Programma per il riconoscimento di schemi nazionali di Certificazione Forestale” (PEFC) serve proprio a questo, ovvero serve a fornire tutta una serie di indicazioni pratiche su come utilizzare in modo sostenibile le risorse naturali presenti sul proprio territorio, che, molto spesso, presenta diverse differenze morfologiche rispetto a quello di altri paesi membri.

 

Un esempio banale potrebbe essere questo: se per produrre delle cannucce di carta biodegradabili ed ecocompatibili si utilizzano tecniche di disboscamento aggressive e irreversibili, difficilmente si potrà ottenere tale certificazione. È vero che le cannucce di carta sono un prodotto “green”, ma se per produrle comprometto per sempre l’ecosistema di una intera zona boschiva non avrebbe certo senso continuare a realizzarle.

Tenendo presente che le cannucce sono un oggetto che entra a contatto con il nostro organismo, un altro esempio potrebbe consistere nella produzione di cannucce di carta a partire da fonti boschive inquinate. Useresti mai una cannuccia di carta realizzata a partire da alberi cresciuti su terreni radioattivi o inquinati da altri agenti cancerogeni?

 

I 3 principi cardine della certificazione PEFC sono i seguenti:

 

  • devono essere rispettati tutti i protocolli e tutti i criteri stabiliti durante lo svolgimento delle Conferenze Ministeriali per la protezione delle foreste in Europa (Helsinki 1993, Lisbona 1998).
  • l’applicazione di questi criteri può avvenire a livello regionale ma anche individuale.
  • Controlli, ispezioni, verifiche e il rilascio della certificazione sono tutte operazioni che devono essere svolte da un ente terzo in possesso di tutti i requisiti tecnici e giuridici.

 

Le cannucce di carta del “Vecchio Continente” sono la novità.

 

Nonostante l’Europa sia considerata storicamente come il “Vecchio Continente”, le vere novità partono proprio da qui.

Di per sé le cannucce di carta non sono un’invenzione dell’ultima ora, i primi esemplari prodotti a fine 800 venivano proprio realizzati a partire dalla cellulosa. Nel corso degli anni la cellulosa è stata sostituita dalla plastica perché, oltre ad abbattere i costi di produzione, le cannucce realizzate con questo materiale presentavano delle caratteristiche migliori. Infatti, tra i difetti dei primi prototipi realizzati in carta, troviamo proprio la loro durata limitata: una volta immerse nella bevanda cominciavano a sfaldarsi già dopo alcuni minuti.

L’utilizzo della plastica come materia prima per la realizzazione delle cannucce è andato alla grande per molti decenni, salvo poi rendersi conto che stava causando disastri ambientali senza precedenti.

Vuoi per la crescente sensibilità ambientale, vuoi per l’emanazione della direttiva EU 2019/904, oggi assistiamo ad un netto ritorno delle cannucce di carta.

 

Arrivati a questo punto è doveroso fare una precisazione: esistono cannucce di carta e cannucce di carta. Vuoi andare sul sicuro? Sei esigente e quindi punti sempre alla qualità? Ci tieni davvero a dare ai tuoi clienti un ottimo prodotto? Se sì, fai la scelta giusta, scegli le nostre cannucce made in EU: solo così avrai la garanzia di acquistare un prodotto sicuro, realizzato con elevati standard qualitativi che sapranno assicurare funzionalità e sicurezza di utilizzo da parte della clientela.

1 commento su “Cannucce di carta made in EU Vs cannucce cinesi”

  1. Pingback: Fai Da Te da realizzare con le Cannucce di Carta Biodegradabile QAR7.3 | Cannucce di carta QAR7.3 - Made in Europe

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